{"id":5260,"date":"2025-10-07T12:47:04","date_gmt":"2025-10-07T11:47:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/?p=5260"},"modified":"2025-11-21T17:43:52","modified_gmt":"2025-11-21T16:43:52","slug":"loghi-famosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/loghi-famosi\/","title":{"rendered":"La storia dei loghi famosi"},"content":{"rendered":"\n<p>Se ci guardiamo intorno scopriamo che le nostre case, le nostre citt\u00e0 e le nostre bacheche social sono disseminate di loghi famosi. Che si tratti di un\u2019azienda, una squadra di calcio o un\u2019associazione il <a href=\"https:\/\/www.insidemarketing.it\/loghi-celebri-storia-miti-segreti-dei-brand-piu-famosi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">logo<\/a> \u00e8 ormai il simbolo di un\u2019organizzazione: in una sola immagine <strong>ci sono la sua identit\u00e0 e la sua storia<\/strong>. Alcuni loghi famosi sono addirittura andati oltre l&#8217;azienda a cui appartengono e ora compaiono su <a href=\"https:\/\/www.stampasi.it\/\">gadget personalizzati<\/a>. Proviamo a vedere insieme la storia di alcuni tra i loghi famosi pi\u00f9 iconici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1020\" height=\"420\" src=\"https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/storia-del-marchio-coca-cola.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5261\" srcset=\"https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/storia-del-marchio-coca-cola.jpg 1020w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/storia-del-marchio-coca-cola-600x247.jpg 600w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/storia-del-marchio-coca-cola-768x316.jpg 768w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/storia-del-marchio-coca-cola-585x241.jpg 585w\" sizes=\"auto, (max-width: 1020px) 100vw, 1020px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-coca-cola\"><strong>Coca Cola<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Tra i loghi famosi, si tratta probabilmente del <strong>pi\u00f9 noto in assoluto<\/strong>, specie tra quelli tradizionali. Fu ideato nel 1887 da Frank M. Robinson, che di mestiere faceva il contabile di John S. Pemberton, l\u2019inventore della bibita gassata. Si tratta di un logo molto semplice che consiste nel nome dell\u2019azienda <strong>scritto con un font molto diffuso in quel periodo<\/strong>, lo \u201cSpencerian Script\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma come spesso accade alla cose semplici il logo riusc\u00ec a rimanere impresso di altri pi\u00f9 complessi e probabilmente contribu\u00ec allo straordinario successo della Coca Cola. Come altri loghi nel tempo si \u00e8 evoluto, in particolare con l\u2019utilizzo del colore rosso prima come sfondo e poi per la scritta, e con l\u2019inserimento dell\u2019onda chiamata Dynamic Ribbon. Ma la sostanza resta quella ideata ad Atlanta 135 anni fa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>McDonald\u2019s<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il logo della McDonald\u2019s non \u00e8 nato con l\u2019azienda, il cui primo ristorante venne aperto nel 1940. Quello che ha reso famosa la catena di ristoranti <strong>venne ideato nel 1961<\/strong> dal direttore creativo Jim Schindler ed \u00e8 rappresentato dai <strong>Golden Arches che formano una M<\/strong>. Il colore usato \u00e8 il <strong>giallo <\/strong>che <strong>infonde buonumore <\/strong>e lo troviamo ancora oggi nei ristoranti della catena diffusi in tutto il mondo. In seguito il logo \u00e8 stato via via semplificato, attualmente c\u2019\u00e8 solo la M composta dai due archi, senza colori di sfondo e senza altre scritte. Si tratta di un logo cos\u00ec famoso che non c\u2019\u00e8 bisogno di altro per riconoscerlo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"850\" height=\"539\" src=\"https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/logo-nike-850x539-1.jpg\" alt=\"loghi famosi\" class=\"wp-image-5262\" srcset=\"https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/logo-nike-850x539-1.jpg 850w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/logo-nike-850x539-1-600x380.jpg 600w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/logo-nike-850x539-1-768x487.jpg 768w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/logo-nike-850x539-1-585x371.jpg 585w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nike<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il logo della Nike fu ideato nel 1971 da Carolyn Davidson<strong> per la linea di scarpe da calcio<\/strong> della Blue Ribbon Sport di Phil Knight. Il logo \u00e8 formato dallo Swoosh, il baffo, e dalla scritta Nike. <strong>Nike era la Dea greca della vittoria<\/strong>, solitamente raffigurata come una donna con le ali. L\u2019ispirazione per il baffo arriva proprio dalle alle della Nike di Samotracia, famosa scultura che attualmente si trova al Louvre.<br>Il logo ebbe cos\u00ec tanto successo che in seguito l\u2019azienda cambi\u00f2 nome proprio in Nike. Anche in questo caso negli anni ci sono state delle piccole modifiche e la scritta \u00e8 stata eliminata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Adidas<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"690\" src=\"https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Adidas_Logo.svg-1024x690.png\" alt=\"loghi famosi -Adidas\" class=\"wp-image-5263\" srcset=\"https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Adidas_Logo.svg-1024x690.png 1024w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Adidas_Logo.svg-600x404.png 600w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Adidas_Logo.svg-768x518.png 768w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Adidas_Logo.svg-1536x1035.png 1536w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Adidas_Logo.svg-2048x1380.png 2048w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Adidas_Logo.svg-1920x1294.png 1920w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Adidas_Logo.svg-1170x788.png 1170w, https:\/\/www.stampasi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Adidas_Logo.svg-585x394.png 585w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019Adidas nacque nel 1947 quando i fratelli Dassler decisero di dividere la loro azienda di scarpe, fondata nel 1920. <strong>Adidas deriva proprio Adolf Dassler<\/strong>, prime lettere del nome e del cognome del fondatore. All\u2019inizio le strisce che compongono i famoso logo erano due, poi Adolf decise di aggiungerne una terza facendo nascere un marchio tra i pi\u00f9 noti a livello mondiale. In occasione delle Olimpiadi del 1972 <strong>venne aggiunto anche il trifoglio e le tre linee vennero rappresentate in negativo<\/strong>. Altra modifica importante avvenne nel 1997 quando le tre strisce vennero disposte in obliquo, in modo da simboleggiare la montagna, o comunque l\u2019obiettivo da raggiungere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Apple<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A chiudere i loghi famosi c&#8217;\u00e8 la Apple. <strong>Nacque nel 1976<\/strong> da un\u2019idea di Steve Wozniak, Steve Jobs e Ron Wayne. Fu proprio Wayne a disegnare il primo logo in cui era rappresentato il fisico Isaac Newton seduto sotto un melo, con <strong>la storica scena della mela <\/strong>che cadendo gli avrebbe ispirato la legge di gravitazione universale. Sotto il disegno c\u2019era la scritta \u201c<em>Apple computer e co<\/em>\u201d.<br>Nel 1977 si decise di cercare un logo pi\u00f9 facile da rappresentare e cos\u00ec il grafico Rob Janoff pens\u00f2 di mantenere la mela ma aggiungersi un morso.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Sul perch\u00e9 della scelta della mela morsicata si diffusero molte teoria: si andava dal richiamo ad Eva, all\u2019omaggio alla casa discografica dei Beatles o al frutto preferito di Jobs che da giovane aveva lavorato nei frutteti dell\u2019Oregon. In seguito Janoff rivel\u00f2 che la scelta del morso era stata fatta semplicemente per evitare che la mela potesse essere confusa con una ciliegia. Negli anni successivi vennero aggiunti i colori e in seguito alla mela venne rappresentata con un effetto vetroso, fino ad arrivare al logo minimal di oggi, bidimensionale e nero su sfondo grigio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La creazione dei loghi per aziende<\/h3>\n\n\n\n<p>I loghi per le aziende sono generalmente creati da <strong>designer grafici professionisti<\/strong>. Questi possono lavorare come liberi professionisti o all&#8217;interno di agenzie di branding. Possiedono competenze specifiche in design, tipografia e psicologia del colore. Il processo di creazione di un logo<strong> inizia con una fase di ricerca<\/strong>. Il designer analizza il mercato, il target di riferimento e la concorrenza. Successivamente, si passa alla<strong> fase di brainstorming e schizzi<\/strong>. Qui vengono esplorate diverse idee e concetti. Infine, il logo <strong>viene digitalizzato e perfezionato<\/strong>. Si tiene conto del feedback del cliente. Nascono cos\u00ec i loghi famosi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le caratteristiche di un buon logo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Un logo efficace deve avere alcune caratteristiche fondamentali. Innanzitutto, la\u00a0<strong>semplicit\u00e0<\/strong>. Un logo semplice \u00e8 pi\u00f9 facile da riconoscere e ricordare. Inoltre, deve essere\u00a0<strong>unico<\/strong>. In tal modo le persone possano associarlo immediatamente al brand. La\u00a0<strong>versatilit\u00e0<\/strong>\u00a0\u00e8 un altro aspetto cruciale. Un logo deve funzionare bene in diverse dimensioni e su vari supporti. In bianco e nero o a colori. \u00c8 importante che il logo sia\u00a0<strong>rappresentativo<\/strong>\u00a0dell&#8217;identit\u00e0 e dei valori dell&#8217;azienda. Deve comunicare chiaramente il messaggio da trasmettere. Infine, un buon logo deve essere\u00a0<strong>tempestivo<\/strong>. Ovvero in linea con le tendenze attuali. Non apparir\u00e0 cos\u00ec obsoleto nel tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se ci guardiamo intorno scopriamo che le nostre case, le nostre citt\u00e0 e le nostre bacheche social sono disseminate di loghi famosi. Che si tratti di un\u2019azienda, una squadra di calcio o un\u2019associazione il logo \u00e8 ormai il simbolo di un\u2019organizzazione: in una sola immagine ci sono la sua identit\u00e0 e la sua storia. 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