Sound branding, cos’è e a cosa serve

Il sound branding è una delle leve più efficaci per rendere un marchio riconoscibile. Le aziende lavorano sulla propria identità sonora. Riescono così a creare connessioni emotive profonde con il pubblico. 

In questo articolo esploreremo cos’è e come si utilizza. Le sue origini e il suo sviluppo. Vedremo pure perché oggi rappresenta un elemento strategico per la brand identity.

Presenteremo inoltre alcuni sound branding esempi. Questi aiutano a capire la forza del brand sound. Ma tuffiamoci subito in un argomento tanto affascinante quanto contemporaneo.

La definizione di sound branding

Il sound branding è l’insieme di suoni, melodie, jingle e identità sonore che definiscono un brand. Si tratta di un semplice processo strategico. Che trasforma elementi acustici in strumenti di comunicazione. Un sound brand efficace permette di riconoscere un’azienda. E ciò anche senza immagini o parole scritte. Il brand sound diventa quindi una parte essenziale della personalità del marchio. Esattamente come il logo visivo o la palette colori.

Non è però un semplice jingle pubblicitario. Rappresenta un sistema completo. Comprende infatti il tono di voce sonoro, gli effetti, i leitmotiv musicali, i suoni dell’interfaccia digitale. E persino i silenzi scelti in modo coerente. Ogni componente aiuta a creare un’esperienza multisensoriale. Questa rafforza la percezione del brand.

Origine, storia e sviluppo del sound branding

Le prime forme di questa tecnica risalgono ai primi decenni del Novecento. La diffusione della radio fece la differenza. I marchi infatti iniziarono a utilizzare melodie brevi per accompagnare gli spot. Questi jingle erano spesso semplici e ripetuti. Avevano però un potere immediato. Rimanevano impressi nella mente degli ascoltatori.

Negli anni ’50 e ’60 ci fu l’esplosione della televisione. Il suono legato al branding divenne allora ancora più importante. Le grandi aziende investirono nella creazione di motivi musicali associati ai propri prodotti. Alcuni di essi sono nel tempo diventati parte della cultura popolare.

Negli anni 2000 e 2010 è poi arrivato il “ciclone” digitalizzazione. L’identità sonora si è evoluta ulteriormente. Non ci si accontentava più delle “musichette”. Si è passati a vere e proprie esperienze audio. Suoni di avvio delle app, notifiche, rumori dei dispositivi elettronici, musicalità dei video social. Il brand sound oggi è ovunque. Ogni interazione digitale genera infatti un evento acustico. E questo può essere progettato con cura.

A cosa serve

Il sound branding ha diversi obiettivi strategici. Il primo è la riconoscibilità. Un suono pensato e studiato produce un’immediata identificazione del marchio da parte del pubblico. E questo anche in contesti affollati e rumorosi. Un sound brand funziona come una firma acustica. È breve, chiara e unica.

Un altro obiettivo fondamentale è la differenziazione. Il mercato attuale è saturo. Molti brand comunicano praticamente con le stesse “note”. Un brand sound distintivo può diventare quindi un vantaggio competitivo enorme. Le persone reagiscono più velocemente ai segnali acustici (rispetto a quelli visivi). Quindi un’identità sonora ben costruita può migliorare la percezione del marchio.

Il sound brand serve anche a rafforzare l’emozione associata al brand. La musica influenza l’umore e il ritmo cardiaco. Oltre che sensazioni ed emozioni. Un suono scelto in modo strategico può trasmettere affidabilità, energia, innovazione, lusso o semplicità. Questo contribuisce a costruire una brand identity più profonda e coerente.

Le applicazioni pratiche nella brand identity

Il brand sound può essere applicato in moltissimi contesti. Nel marketing tradizionale è fondamentale per spot radiofonici e televisivi. In quello digitale diventa parte integrante di esperienze web, app e social media. Un suono di conferma, una nota musicale all’apertura di un’app o una melodia in un video promozionale possono diventare elementi iconici.

Il suono collegato al marchio può essere utilizzato anche nei punti vendita. La musica ambientale, i suoni di notifica delle casse automatiche o i segnali acustici dei chioschi interattivi definiscono – almeno in parte – l’atmosfera del locale. Anche gli eventi aziendali e le fiere utilizzano il brand sound. Rende infatti l’esperienza di clienti e visitatori ancora più memorabile.

Ma è decisamente importante pure nel product design. Pensiamo al “clic” di un tasto. Oppure al rumore di chiusura di un prodotto di lusso. O ancora al suono di accensione di un dispositivo elettronico. Ogni marca può sviluppare un suono distintivo. Questo trasmette qualità, precisione o innovazione. Svolge quindi un ruolo chiave nella customer experience complessiva. Ogni punto di contatto può amplificare l’identità del marchio. L’importante è fare un uso coerente e ben progettato del suono.

Perché è così efficace?

Semplicemente perché sfrutta la memoria uditiva umana. Il cervello riconosce e ricorda i suoni con estrema rapidità. Una firma sonora di pochi secondi può richiamare anni di comunicazione, campagne pubblicitarie e valori associati all’azienda.

Inoltre il suono è universale. Supera le barriere linguistiche e culturali. Questo rende il brand sound uno strumento molto potente. In particolare nelle strategie di comunicazione globali.

Il sound brand ha anche un alto impatto emotivo. Molti ricordi personali sono legati alla musica o ai suoni. Quando un marchio riesce ad associare la propria identità a uno stimolo acustico positivo, crea un legame più profondo e duraturo con il pubblico. E questo legame si traduce spesso in maggiore fiducia, attenzione e fedeltà.

Sound branding esempi iconici

Molti brand prestigiosi e conosciutissimi hanno investito nell’identità sonora con risultati eccellenti. Tra i sound branding esempi più famosi troviamo – tra gli altri – quelli di McDonald’s o Coca-Cola che hanno sviluppato soluzioni creative assolutamente efficaci e marcanti.

Questi sound branding esempi dimostrano una verità comunicativa assolutamente indiscutibile. Pochi secondi di audio, infatti, possono trasmettere valori, emozioni e identità con una grande forza. Superiore addirittura a quella delle parole.

Le altre forme di marketing

Sound branding

Il brand sound è uno strumento sempre più importante. Soprattutto in un mondo dominato da contenuti digitali e interazioni rapide.  Un brand sound coerente e riconoscibile aiuta a distinguersi. Comunica emozioni e rafforza la brand identity. Investire in una definizione sonora non è più un optional. Rappresenta quindi un passo strategico per qualsiasi azienda che voglia costruire un marchio forte e duraturo. 

Accanto all’ascesa del brand sound, restano comunque decisive altre forme di promozione aziendale. Tra queste, c’è sicuramente il personal marketing. Ovvero l’utilizzo di gadget o capi di abbigliamento personalizzati come advisor pubblicitari. StampaSi è leader nella customizzazione di omaggi per fiere o eventi. Visita il nostro sito e troverai un’offerta di articoli completa e versatile. Potrai contare su un’assistenza clienti cortese e qualificata, su prezzi sempre competitivi e sulla spedizione gratuita in tutta Italia.

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