Value proposition, cos’è e come si costruisce

La value proposition risponde a una domanda semplice: perché un cliente dovrebbe scegliere proprio te? È la promessa di valore che un’azienda fa a chi acquista, una sintesi dei benefici che offre e di ciò che la distingue dagli altri. Vediamo cos’è, come si costruisce e come renderla visibile, anche con i gadget.

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Value proposition: cos’è e perché conta

Una value proposition è una dichiarazione chiara e semplice dei benefici, tangibili e intangibili, che l’azienda offre a ciascun segmento di clienti. Il termine è stato usato per la prima volta in un documento interno di McKinsey del 1988, scritto dai consulenti Michael Lanning ed Edward Michaels, intitolato “A Business is a Value Delivery System”: secondo gli autori, un’azienda promette ai clienti un valore, ossia un insieme di benefici e prezzo.

La proposta di valore non è uno slogan, anche se uno slogan può comunicarla. Una buona proposta di valore risponde a tre domande: per quale cliente, per risolvere quale problema e perché proprio noi. Deve essere breve, concreta e facile da ricordare, perché è il punto di partenza di tutta la comunicazione e sostiene la brand identity, cioè l’immagine con cui l’azienda si fa riconoscere.

Value proposition canvas e business model canvas: gli strumenti per costruirla

Il Business Model Canvas è lo strumento ideato da Alexander Osterwalder: nasce dalla sua tesi di dottorato all’Università di Losanna (2004) e diventa famoso nel 2010 con il libro Business Model Generation, scritto con Yves Pigneur. Descrive in una sola pagina come un’azienda crea e porta valore, attraverso nove blocchi: segmenti di clientela, proposta di valore, canali, relazioni con i clienti, flussi di ricavi, risorse chiave, attività chiave, partner chiave e struttura dei costi.

Per approfondire il blocco centrale esiste il value proposition canvas, presentato nel 2014 nel libro Value Proposition Design. Si compone di due parti: il profilo del cliente, con i compiti che deve svolgere, i problemi che incontra e i benefici che desidera; e la mappa del valore, con prodotti e servizi, soluzioni ai problemi e creatori di benefici. Quando le due parti combaciano, la proposta funziona.

Suggerimento pratico: per scrivere la tua proposta di valore parti da tre domande. Chi è il cliente ideale? Qual è il problema più importante che risolvi per lui? Perché la tua soluzione è migliore delle alternative? Se riesci a rispondere in una o due frasi, sei sulla strada giusta.

Value proposition e unique selling proposition: che differenza c’è

Spesso i due concetti vengono confusi. La unique selling proposition è un modello formulato da Rosser Reeves negli anni Quaranta: un annuncio pubblicitario, per essere efficace, deve puntare su un unico argomento di vendita, una caratteristica che la concorrenza non può vantare. Un esempio classico sono le caramelle M&M’s, che “si sciolgono in bocca, non in mano”.

La differenza è di prospettiva. L’USP nasce nella pubblicità e mette in risalto un singolo punto di forza, mentre la proposta di valore abbraccia tutti i benefici per il cliente, prezzo compreso, e parte dai suoi bisogni. I due strumenti si completano: la USP può essere la frase che comunica la tua value proposition in una campagna.

Brand identity: come rendere tangibile la value proposition

Una promessa va vista e toccata per essere creduta. La brand identity, fatta di logo, colori e tono di voce, la rende riconoscibile, e un gadget ben scelto la porta nella vita quotidiana del cliente. Ecco quattro esempi, ognuno legato a un valore diverso.

Se la tua proposta parla di sostenibilità, una shopper in materiale riciclato la comunica senza parole e la porta in giro per la città.

Shopper in cotone riciclato Viveka - StampaSi

Shopper in cotone riciclato Viveka

Shopper in cotone riciclato post-consumo, composta per il 70% da cotone riciclato e per il 30% da RPET, con manici lunghi e grammatura di 140 g/m². Misura 38 x 42 cm, minimo ordinabile 10 pezzi.

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Se il valore sta nelle persone, la felpa crea appartenenza: chi la indossa diventa il volto della tua proposta, dentro e fuori l’azienda.

Felpa collo alto mezza zip unisex Sol's Conrad - StampaSi

Felpa unisex collo alto mezza zip Sol’s Conrad

Felpa all’80% in cotone e al 20% in poliestere riciclato, da 280 g/m², con zip a 1/4 tono su tono e tirazip in metallo coordinato. Polsini e fondo a costina 1×1, taglie dalla XS alla 4XL, minimo ordinabile 5 pezzi.

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Se la promessa è affidabilità e costanza, un planner settimanale la ricorda ogni giorno dell’anno e porta il tuo marchio sulla scrivania del cliente.

Planner settimanale personalizzato Italy - StampaSi

Planner settimanale Italy 30 x 14 cm

Planner di 128 pagine, in edizione multilingue (IT, GB, FR, DE, ES, PT), con inserti informativi e rubrica telefonica. Carta bianca da materiale certificato FSC, riciclato e/o legno controllato, stampa a 2 colori. Minimo ordinabile 20 pezzi, astuccio disponibile.

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Se il valore è la qualità, una borraccia termica la dimostra a ogni sorso: un oggetto che si usa tutti i giorni e che il cliente associa al tuo nome.

Borraccia termica Vasa in rame e acciaio riciclato - StampaSi

Borraccia termica Vasa 500 ml

Borraccia all’87% in acciaio inossidabile riciclato e al 13% in PP, a doppia parete con isolamento sottovuoto e interno placcato in rame. Mantiene le bevande calde fino a 12 ore e fredde fino a 24. Priva di BPA, testata secondo la normativa tedesca LFGB, in confezione regalo.

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Curiosità sulla value proposition

Lo sapevi? Il primo uso documentato di questo termine risale al 1988, in un documento interno di McKinsey firmato da Michael Lanning ed Edward Michaels.
Lo sapevi? La unique selling proposition fu formulata da Rosser Reeves negli anni Quaranta e raccontata nel suo libro Reality in Advertising, del 1961.
Lo sapevi? Il Business Model Canvas di Osterwalder nasce da una tesi di dottorato del 2004 e riassume un’intera azienda in nove blocchi su una sola pagina.

Domande frequenti sulla value proposition

È la promessa che l’azienda fa al cliente: quali benefici riceverà scegliendo i suoi prodotti o servizi e perché sono migliori delle alternative.

Lo slogan è una frase di comunicazione, la proposta di valore è la sostanza strategica che lo slogan può esprimere. Prima si costruisce la seconda, poi si sceglie come raccontarla.

A descrivere su una sola pagina come un’azienda crea, distribuisce e cattura valore, attraverso nove blocchi che comprendono clienti, canali, ricavi, risorse e costi.

Si compila in due parti: a destra il profilo del cliente, a sinistra la mappa del valore. L’obiettivo è che ciò che offri risponda ai problemi e ai desideri del cliente.

No: la USP è un singolo argomento di vendita unico, nato in ambito pubblicitario. La proposta di valore è più ampia e comprende tutti i benefici offerti al cliente.

Parti dal cliente: individua chi è, quale problema ha e quale beneficio concreto gli offri. Poi esprimi tutto con parole semplici, evitando promesse generiche.

Una o due frasi bastano: deve essere comprensibile subito e facile da ricordare, così da poter essere ripetuta ovunque, dal sito ai materiali stampati.

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